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Sindrome da Burnout: cos’è e come evitarla

Sindrome da Burnout: cos’è e come evitarla

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Come affrontare e prevenire la sindrome da burnout attraverso 5 consigli utili

Oggi parleremo di un nemico silente che può influenzare inconsapevolmente il tuo lavoro e la tua vita: il burnout.

Ti sei mai sentito svuotato e senza energie nel fare qualcosa che prima svolgevi con entusiasmo e tanta passione? Questa è la condizione che più si avvicina a chi soffre di burnout.

Lo stress eccessivo e/o prolungato è una delle principali cause, che porta ad un esaurimento totale di energie. È una condizione che spesso deve arrivare agli estremi per essere percepita coscientemente. Tuttavia, i suoi effetti si riversano su di te fin da subito.

Perciò, in questo articolo descriveremo più nel dettaglio cos’è il burnout, e perché bisogna prevenirlo.

Inoltre, individueremo dei consigli utili per impedirgli di condizionare pesantemente il tuo lavoro e la tua vita.

Cos’è il burnout

La parola burnout deriva dall’inglese, e significa letteralmente “bruciarsi, esaurirsi”. In poche parole, è una sindrome caratterizzata da uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale.

La sindrome da burnout è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che la classifica tra le forme di stress lavorativo.

Infatti, chi ne è colpito diventa improvvisamente incapace di affrontare le responsabilità lavorative quotidiane, anche quelle più semplici e immediate.

Purtroppo, spesso questa condizione si riversa anche all’interno della propria vita privata. La totale assenza di energie fisiche e mentali impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, e al progressivo isolamento.

Inoltre, tutto ciò porta poi ad alimentare risentimento, apatia, cinismo e insicurezza nei propri mezzi.

Questa condizione, a differenza dello stress eccessivo, è molto più silenziosa, perché agisce molto lentamente. Per questo motivo è difficile riconoscerla fin da subito.

Tuttavia, di seguito descriveremo alcuni sintomi caratteristici di chi soffre di sindrome da burnout.

Come si caratterizza la sindorme da Burnout: sintomi

Chi soffre di burnout ha dei sintomi di diversa natura, talvolta non facilmente individuabili.

Innanzitutto, quelli più immediati sono la totale mancanza di energia, un senso di spossatezza costante. Spesso questi sono associati ad alterazione del ritmo sonno-veglia e dell’appetito.

Talvolta, tutto ciò può tramutarsi in veri e propri dolori fisici, articolari e muscolari.

Successivamente, abbiamo sintomi comportamentali ed emotivi. Chi soffre di burnout tende ad essere più lento e distaccato nello svolgere i compiti, oppure a procrastinarli.

Inoltre, la scarsa motivazione porta anche ad un’incessante insicurezza nei propri mezzi, accompagnata da disfattismo e frustrazione

Tutti abbiamo provato almeno una volta tutti questi sintomi. Tuttavia, questa condizione può diventare pericolosa nel momento in cui diventa prolungata nel tempo, o addirittura abituale.

Come anticipato prima, questa sindrome è progressiva, e si sviluppa molto lentamente. Perciò è importante individuarla fin da subito e adottare le giuste contromisure.

Cause del burnout

Come anticipato pocanzi, le cause che portano al burnout sono legate principalmente al lavoro.

Se sei costantemente sopraffatto dalle pressioni, dagli orari prolungati, oppure da un clima competitivo e pesante, probabilmente sei a rischio.

Tuttavia, ci sono anche altre cause responsabili dell’esaurimento fisico ed emotivo, legate perlopiù al carattere o al proprio stile di vita.

Dedicare poco tempo al riposo, dormire poco, mangiare troppo o non abbastanza sono un esempio di cause fuori dal lavoro.

Ci possono essere anche troppe responsabilità e poco sostegno, un lutto inaspettato, oppure una delusione relazionale.

Inoltre, anche il proprio carattere può predisporre a soffrire un giorno di burnout. Alcuni esempi possiamo trovarli nell’eccessivo perfezionismo, oppure in chi ha una visione pessimistica della vita e del mondo.

Infine, è fortemente a rischio chi ha bisogno di avere il controllo totale delle persone, degli eventi, della propria vita. Infatti, non si può controllare tutto ciò che accade, e lo stress che ne deriva può portare al burnout.

Consigli utili per prevenire il burnout

1. Rallenta

I ritmi quotidiani della maggior parte delle persone sono sostenuti, dalla mattina fino a sera, tutti i giorni senza pause. 

Le vacanze si spendono totalmente per fare delle attività programmate, oppure per sbrigare faccende casalinghe trascurate in settimana. Non si considera più il riposo come recupero e reset dalla quotidianità, bensì un prolungamento della stessa.

Dunque, come fai a sentire gli effetti del burnout se non hai mai tempo né modo per ascoltarti?

Ti sei mai chiesto perché dopo i 18 anni la vita scorre velocissima senza accorgercene?

La risposta è semplice, perché corriamo talmente veloce che perdiamo di vista la meta. Perché viene considerato importante il correre fine a se stesso più della destinazione. In aggiunta, siamo talmente abituati a ritmi veloci che rallentare ci spaventa.

Tuttavia, per vivere a pieno la vita, è necessario rallentare, talvolta anche fermarsi. Il paesaggio attorno a noi, nonché anche quello dentro di noi, si percepisce e si osserva lentamente, non a 200 km/h. 

2. Riduci la pressione 

In verità, non c’è nessun motivo per metterti sotto pressione, né per giudicare il tuo essere o le tue scelte.

Ciò non vuol dire che non esistano situazioni difficili da affrontare, o che non ci siano problemi. Si tratta semplicemente di affrontarli senza giudicarti, oppure pretendere più del tuo meglio.

Il miglioramento è un processo costante e graduale, ma non può avvenire senza serenità e sicurezza nei propri mezzi.

Nel mondo del lavoro ci sono molte persone che ti metteranno sotto pressione, e pretenderanno l’impossibile. Tuttavia, l’abilità maggiore consiste nel non fare in modo che questa pressione ti condizioni.

Talvolta, accade a tutti di passare dei momenti in cui facciamo più fatica, ma ricordati che sono solo momenti passeggeri.

Le abilità si acquisiscono, e in men che non si dica ciò che ritenevamo impossibile diventa possibile.

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Perciò, utilizza il tuo criterio per monitorare il tuo lavoro, non farti influenzare da quello degli altri.

3. Prenditi cura di te stesso

Il self-care sta assumendo un ruolo sempre più importante nella vita di tutti i giorni, nonché anche in quella lavorativa.

Prenderti cura di te stesso vuol dire curare la mente, resettarla con la meditazione, o semplicemente anche attraverso attività rilassanti.

In poche parole, vuol dire volerti bene, sembra un concetto banale ma non lo è. 

Spesso si pensa alla carriera, alle aspettative degli altri, a come fronteggiare gli ostacoli. Raramente si pensa semplicemente a se stessi.

Non si può voler bene ad altri se non partiamo dalla nostra persona. Il burnout si può davvero prevenire se dedichiamo parte delle nostre attività all’autoconsapevolezza e al rilassamento.

4. Prenditi tempo per te stesso

Come anticipato prima, ci sono un sacco di attività che possiamo fare per prenderci cura di noi stessi. Guardare un film, fare un bagno, giocare ai videogiochi, oppure anche andare per qualche giorno in un luogo tranquillo a rilassarci.

Tuttavia, per fare tutto ciò serve un bene più prezioso dell’oro, più importante della carriera e del denaro: il tempo.

Ci sono numerosi modi per ritagliarci quello giusto. Innanzitutto, se la giornata lavorativa è piena, si può cominciare dal risveglio. Infatti il primo consiglio per ottenere più tempo è svegliarti presto la mattina.

In aggiunta, utilizza le pause per staccare dal lavoro, e socializzare, rilassarti, oppure semplicemente chiudere gli occhi.

Il management del tempo è un’abilità fondamentale per aumentare l’autoconsapevolezza, e vivere meglio.

5. Condividi (non sui social)

Concludendo, per evitare o addirittura curare la sindrome del burnout è fondamentale la condivisione. Infatti, raccontare a qualcuno sinceramente cosa proviamo è molto efficace per risollevarci dai momenti no.

Coltiva le relazioni, ma solo quelle sane, cioè quelle che ti riempiono non che ti svuotano. Dunque, frequenta le persone che stimi, non che soddisfano soltanto dei tuoi bisogni.

L’unico modo per condividere parte di te stesso è di persona. Spesso si confonde l’utilizzo dei social con il socializzare (da qui il nome “social”). 

Questo è un errore deleterio perché in realtà nulla sostituisce una sana e sincera conversazione. Molte persone credono che gli amici si possano contare attraverso i follower su Instagram, o tra gli “amici” di Facebook. In realtà, quelli veri non superano mai le dita di una mano, e spesso è una fortuna averne anche solo uno.

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ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Ti raccomandiamo di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

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