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Musica per concentrarsi: funziona davvero?

Musica per concentrarsi: funziona davvero?

Musica per concentrarsi

Utilizzo della musica per concentrarsi nello studio: pareri a confronto

La musica aiuta a concentrarsi? L’ascolto della musica è da sempre associato a momenti di riposo, relax o svago. In poche parole, niente che riguardi lavoro, studio e produttività

Tuttavia, ti è mai capitato di entrare in un’aula studio universitaria? Quante persone hai notato con le cuffie, ad ascoltare musica durante lo studio? 

Sicuramente tante, soprattutto negli ultimi tempi, in cui basta un semplice smartphone per ascoltare la propria musica preferita. Infatti, oramai è una pratica molto utilizzata, sia per concentrarsi che per memorizzare.

Dunque, il quesito che ci porremo oggi è: la musica è davvero efficace per aumentare l’efficienza nello studio e la produttività?

Molti studiosi universitari, in tutto il mondo, hanno cercato di rispondere a questa domanda.

In questo articolo, andremo a scoprire alcuni risultati di diverse ricerche, analizzando i vari riscontri ottenuti e vedremo se ascoltare musica aiuta a concentrarsi davvero.

Ascoltare musica per migliorare la concentrazione: cosa dice la comunità scientifica 

Musica per milgiorare le capacità di calcolo

Secondo uno studio condotto da S. Hallam nel 2002 in una scuola primaria, la musica ha degli effetti positivi sulla concentrazione. Le capacità prese in esame, sono state soprattutto quelle di calcolo e memorizzazione, nei bambini tra i 10 e i 12 anni. 

Durante il trial, chi eseguiva i problemi ascoltando musica “aggressiva”, ad alto volume, aveva un netto calo della performance. Tuttavia, coloro che invece ascoltavano musica rilassante, hanno ottenuto migliori prestazioni, e in tempi più rapidi. Naturalmente, i risultati di entrambi i gruppi di studio sono stati confrontati con un altro che studiava in silenzio.

In sostanza, gli studenti hanno un rendimento scolastico maggiore se ascoltano musica perlopiù rilassante durante lo studio.

Ascoltare musica per concentrarsi: generi musicali diversi consigliati a seconda delle materie di studio

Inoltre, secondo altre ricerche condotte dalle università di Londra e Birmingham, la musica ha effetti benefici anche sulla performance. Entrando più nello specifico, ci sono delle tipologie di musica adeguata per ogni tipo di disciplina.

La musica consigliata per la matematica è la classica: Beethoven, Mozart, Wagner ecc. 

Nelle materie linguistiche, invece, è stata evidenziata una maggiore efficienza nell’ascolto di musica rock e pop.

Tuttavia, quasi tutte le discipline sembrano avere una prerogativa in comune: un ritmo regolare e medio-lento invece che veloce.

Come aumentare la concentrazione ascoltando musica: criteri da seguire

Secondo altri studiosi, per coadiuvare efficacemente lo studio, è molto importante seguire dei criteri precisi nell’ascolto della musica. Indipendentemente dal genere preferito.

Volume

Innanzitutto, come anticipato prima, il volume è una variabile molto importante. 

La musica tenuta a volume alto serve perlopiù a distrarsi, per staccare la spina. Ascoltare musica ad alto volume è sconsigliato per svolgere compiti impegnativi. A livello medio-basso, invece, stimola il pensiero astratto, le capacità di ragionamento verbale e non solo.

Perciò, se vuoi ascoltare a tutto volume una canzone hard rock o heavy metal, non farlo quando hai bisogno di concentrazione.

Ritmo 

Il ritmo consigliato è di circa 60 battiti al minuto. Secondo uno studio condotto in Canada, infatti, l’ascolto di musica ritmica induce ad un aumento nel punteggio di misurazione del QI.

Ciò è dovuto all’effetto rilassante e benevolo sull’umore, che a sua volta garantisce maggiore energia mentale e riduzione dello stress. 

Inoltre, molto consigliato è l’ascolto del rumore bianco, ossia un suono con ampiezza costante, e con assenza di periodicità. 

Per esempio, sono molto efficaci per la concentrazione i suoni della natura, come quello di un ruscello di montagna. Questi sono molto utilizzati anche nelle pratiche di meditazione.

Effetti contrastanti a seconda del tipo di apprendimento e personalità

Tuttavia, l’ascolto della musica come supplemento per la concentrazione, dipende anche dal tipo di apprendimento. In poche parole, essa non aiuta in tutte le fasi di studio, e non tutte le persone

Dunque, per quanto concerne il ragionamento verbale, la musica svolge un ruolo di supporto. Viceversa, in quello astratto essa tende maggiormente a contrastare la fluidità dei processi cognitivi.

Per riassumere, nel momento in cui devi capire un concetto, o svolgere prove pratiche, conviene farlo in silenzio. Quando invece leggi, ripeti, oppure svolgi delle azioni sequenziali, puoi tranquillamente mettere le cuffie e ascoltare le tue canzoni preferite.

Inoltre, è stato evidenziato anche che una personalità introversa avrà molta più difficoltà ad assorbire informazioni con la musica. Ciononostante, essa risulta essere più efficace per gli estroversi, aiutandoli ad ottenere una performance migliore.

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Cosa fare per aumentare la concentrazione ascoltando musica

Come abbiamo visto, i risultati delle ricerche scientifiche hanno mostrato alcuni risultati unanimi, altri contrastanti. 

Innanzitutto, sembra che la musica con ritmo costante e non troppo veloce sia molto più consigliata. La musica classica, per esempio, potrebbe fare al caso tuo.

Inoltre, è preferibile ascoltare canzoni senza testo, perché il cervello utilizza inconsciamente parte dell’attenzione per capire le parole. 

Tuttavia, ci possono essere alcune eccezioni: nella tua playlist puoi aggiungere anche qualche canzone con il testo, se ti piace davvero

Infatti, ascoltare le canzoni preferite contribuisce alla riduzione dello stress. Quest’ultimo abbassa l’attenzione con la quale prendiamo le decisioni quotidiane, aumentando la probabilità di errore.

Perciò, prepara in anticipo diverse playlist bilanciate, in modo da non dover interrompere lo studio per scegliere le canzoni. La durata massima delle stesse dovrebbe essere calcolata in base al tuo metodo di studio. 

Per esempio, se fai una breve pausa ogni 20 minuti, imposta diverse playlist di circa 20 minuti ognuna.

Conclusioni 

Dunque, come si risponde definitivamente al quesito posto nell’introduzione di questo articolo? Ascoltare musica aiuta a concentrarsi e migliorare le proprie performance?

L’efficacia della musica sulla concentrazione dipende da tanti fattori: dal volume, ritmo, dalla fase di studio, dalla tua personalità.

Ci sono alcune conclusioni unanimi, altre meno. Dunque, alcuni parametri andrebbero seguiti, come il ritmo costante o il volume basso, altri invece puoi personalizzarli. 

Tuttavia, ognuno di noi ha un modo diverso di acquisire nuove conoscenze o abilità. In aggiunta, ad alcuni può essere efficace un determinato genere, ad altri uno completamente differente. Oppure, ad esempio, potresti riscontrare dannoso per la tua concentrazione qualsiasi genere.

Per concludere, anche tu puoi aumentare la concentrazione e la produttività ascoltando musica, basta prendere dei piccoli accorgimenti. Ciononostante, ricorda che essa deve essere solo uno strumento per coadiuvare la concentrazione, non un fattore determinante per la stessa.

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