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Imprenditori di successo partiti da zero

Imprenditori di successo partiti da zero

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3 storie di imprenditori di successo partiti da zero

Tra le convinzioni più dilaganti nell’immaginario comune, vi è che la maggior parte degli imprenditori di successo sia nata ricca. In realtà, sono molto più numerosi coloro che hanno raggiunto il successo partendo da zero.

Spesso dietro a parola “ricchezza” ci sono i sacrifici, la sofferenza, l’intraprendenza e soprattutto determinazione nel superare i fallimenti.

Tutto ciò lo vedremo attraverso la storia di 3 imprenditori ora miliardari, descrivendo il loro percorso, non privo di ostacoli. 

Che cosa accomuna queste persone? Si potrebbe dire il talento innato, la fortuna, o altri fattori che non dipendessero dalle loro scelte. Oppure, determinazione, costanza e tanto duro lavoro, su se stessi e nella propria sfera professionale.

Dunque, in questo articolo descriveremo i punti comuni di queste storie, e perché potrebbero ispirarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Imprenditori di successo self-made: storie a confronto

Howard Schultz (Starbucks)

Starbucks è una catena statunitense di caffetterie, nota per lo stile italiano con le quali sono state arredate.

Vissuto inizialmente a Brooklyn, Howard Schultz si trova fin da subito in serie difficoltà economiche a causa dell’infortunio del padre. Infatti, egli aveva perso il lavoro, e non aveva un reddito che sostentasse i bisogni della famiglia.

Tuttavia, egli ottiene una borsa di studio all’università di Michigan, grazie ai meriti sportivi come giocatore di football.

Per mantenersi, svolge diversi lavori, dal barista fino al venditore in un’azienda di stampanti e fotocopiatrici.

In poco tempo, riuscì a diventare General Manager della società Hammarplast, e a guidare e coordinare i venditori.

È qui che entra in contatto con Starbucks, una piccola torrefazione di Seattle. 

Arrivo al successo

Dopo un viaggio in Italia, rimane folgorato dal rapporto di confidenza tra baristi e clienti, e volle replicare la stessa atmosfera.

Cercò di proporre l’idea a numerosi investitori, i quali non si dimostrarono fin da subito disponibili. Tuttavia, dopo numerosi rifiuti, finalmente riesce a finalizzare la sua idea, ed acquista Starbucks nel 1987.

Oggi questa catena è diventata la seconda casa degli americani e non solo, con circa 28 mila caffetterie distribuite in 78 paesi.

Lo stesso Schultz dirà inseguito:

“Se non ami quello che stai facendo con passione ed entusiasmo sfrenati, non avrai successo quando incontrerai degli ostacoli”.

Ingvar Kamprad (Ikea)

Chi non ha mai sentito nominare IKEA? Ingvar Kamprad è stato il suo fondatore, scomparso nel 2018.

Kamprad è nato in un piccolo villaggio rurale in Svezia, dove fin da bambino manifesta le sue abilità di venditore. Infatti, all’età di 7 anni comincia a vendere fiammiferi ai vicini di casa.

A 17 anni, con i soldi donati dal padre in premio dei suoi risultati nello studio, egli costruì il primo stabilimento IKEA. Il nome IKEA deriva dall’acronimo delle sue iniziali, la fattoria e il villaggio dove è cresciuto (Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd).

La cultura di IKEA

IKEA, inizialmente, si occupava di vendita per corrispondenza di materiale di uso quotidiano, come la cancelleria e utensili per giardinaggio. Solo nel 1950 i mobili entrarono a far parte dell’assortimento dell’attuale multinazionale svedese.

Pian piano IKEA diventò sinonimo di convenienza, utilità ed estetica. 

Oggi fattura decine di miliardi di dollari all’anno, con circa 164000 dipendenti, distribuiti in più di 40 paesi.

Ciononostante, lo stesso Kamprad rimase molto attento al risparmio, e incoraggiava i dipendenti ad avere lo stesso atteggiamento.

Ecco una delle sue frasi più famose: “Se pratico il lusso, non posso predicare il risparmio. È una questione di buona leadership”.

Jan Koum (Whatsapp)

Ancora oggi Whatsapp è l’applicazione più conosciuta e utilizzata in assoluto per la messaggistica istantanea e non solo. Ciò che senz’altro meno persone conoscono è la storia del suo fondatore: Jan Koum.

Nato a Kiev, in Ucraina, all’età di 18 anni si trasferisce con la madre e la nonna in California. Grazie agli aiuti sociali del posto, la famiglia riesce ad ottenere un appartamento dove vivere.

L’imprenditore studia informatica da autodidatta, mentre svolge diversi lavori per mantenersi. Grazie ad amici conosciuti sul posto di lavoro, riesce a lavorare per Yahoo, come ingegnere.

Assieme a Brian Acton, nel 2007 lasciano definitivamente l’azienda, per mettersi in proprio. Infatti, nel 2009 nasce Whatsapp, con l’obiettivo di offrire un servizio di messaggistica istantanea, ancora poco utilizzato allora.

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Nel 2014 viene notata da Zuckerberg, patron di Facebook, che la acquisisce per quasi 20 miliardi di dollari.

Di seguito, citeremo una delle sue frasi:

“A volte non ottenere un lavoro da sogno porta a cose più grandi”.

Imprenditori di successo partiti da zero: punti comuni

Quelle elencate sono 3 storie di percorsi simili, ma di 3 persone diverse, provenienti da paesi e culture diverse.

Possiamo notare come a distinguere questi imprenditori di successo dalla massa siano stati 3 fattori principali: la determinazione, resilienza e l’intraprendenza.

Queste caratteristiche possono essere innate, ma senza dubbio si possono anche sviluppare e allenare.

Non fermarsi davanti agli ostacoli, resistere ai fallimenti, rialzarsi e tornare in campo ancora più motivati da un progetto più grande. Questa è stata la chiave che ha portato queste 3 persone a raggiungere il successo.

Come vedi, nulla che non possa raggiungere chiunque altro.

La loro più grande abilità è stata quella di non vendere dei prodotti, ma delle soluzioni alle esigenze delle persone.

Sentirsi a casa come in una famiglia, arredamento sottocosto e fai da te, comunicare gratis a distanza istantaneamente. Come vedi, queste sono tutte esigenze alle quali nessuno aveva pensato prima, e che sono state soddisfatte.

Per concludere, abbiamo visto come hanno iniziato alcuni grandi imprenditori, le loro origini e le loro storie.

Ora tocca a te scrivere la tua. Scopri come i percorsi Limitless Success ti possono aiutare.

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