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Come le esperienze negative aiutano a crescere

Come le esperienze negative aiutano a crescere

Esperienze negative

Come sviluppare la migliore versione di noi stessi partendo dalle esperienze negative

Tutti almeno una volta abbiamo vissuto delle esperienze negative e provato dolore. Non solo quello fisico ma anche emotivo, forse è anche peggiore del primo. Indipendentemente da età, genere, stato sociale e ambiente circostante, nessuno di noi può scappare dai momenti di sofferenza. 

Passato questo periodo, il nostro modo di essere cambia. Diventiamo persone diverse a prescindere dopo ogni esperienza, sia positiva che negativa. Perciò, le possibilità sono due: o ne usciamo evoluti oppure regrediti.

Come le esperienze negative potenziano la crescita personale

Pensa ad una situazione che ti ha fatto molto soffrire, guardati allo specchio. Oggi vedi una persona migliore o peggiore rispetto a quella precedente all’accaduto? 

Di seguito vedremo come affrontare le esperienze negative e incanalare il dolore verso una spinta positiva, direzionata alla crescita personale. Scoprirai come da esso si può arrivare alla migliore versione di noi stessi. Inoltre individueremo anche alcune persone che, dopo enormi fallimenti, sono riuscite ad avere successo, anche grazie agli stessi. 

Lati positivi delle esperienza negative

A nessuno piace soffrire. Come ti comporti quando ti capita un’esperienza negativa? Ti lasci abbattere? Scoppi di rabbia? Rimugini e tieni tutto dentro? Rimuovi facendo finta che non sia successo niente? Oppure scappi?

Ci sono mille modi di reagire e ognuno di noi ne ha uno diverso, o più di uno. Comunque, a prescindere da ciò, a nessuno piace provare dolore. 

Non pensare che nonostante tu sia buono, educato o virtuoso non ti possa succedere nulla di brutto. Gli eventi accadono, a volte senza una logica, anche quando non ce l’aspettiamo. Tuttavia, quando essi sono belli li viviamo senza porci troppe domande, quando invece sono brutti tendiamo a chiederci il perché. Cerchiamo una motivazione a tutti i costi, e finché non la troviamo non ci diamo pace. 

Il punto cruciale da capire è: non importa quello che ti succede o il perché, conta come reagisci

Le brutte esperienze fanno crescere

Siamo quello che facciamo. Il successo della vita non si identifica con gli strumenti che abbiamo, ma con l’abilità di utilizzarli al massimo potenziale. Le persone di maggior successo hanno fatto esattamente questo. Elon Musk, per esempio, da ragazzo era vittima di bullismo e fu licenziato nel 2000 da PayPal, che lui stesso aveva co-fondato. Dovette anche chiedere dei prestiti perché non poteva riscattare le azioni delle sue aziende per non perderne il controllo. Nonostante ciò, è riuscito a fondare società di massimo rispetto come Tesla e SpaceX. Oggi è uno degli uomini più ricchi al mondo, ma fino a 20 anni fa dormiva nell’ufficio della sua azienda.

Come è riuscito ad avere tutto questo successo? È semplice: ha sfruttato e ottenuto il massimo da quello che aveva. 

Chi pensa che si può diventare ricchi solo ereditando oppure con colpi di fortuna è fuori strada. Leonardo Del Vecchio, Abramovich e Oprah Winfray ne sono un chiaro esempio.

Come trasformare il dolore in una spinta positiva

I modi per superare il dolore sono molteplici. Tuttavia, sono proprio questi a distinguere chi vive da chi invece sopravvive. Dunque, come si fa a sfruttare le esperienze negative ed uscirne più forti? Tramite diverse azioni quotidiane.

La prima cosa da fare è assumere un atteggiamento positivo: dare un significato potenziante ad ogni errore o fatto avverso. Perciò, bisogna focalizzarsi sulla soluzione, non sul problema. Ad esempio ponendosi queste domande:

  • come posso risolvere la situazione?
  • Che cosa sto imparando da questa esperienza?
  • Come sto migliorando da ciò? 

Un altro strumento è la creatività. Utilizza l’energia rabbiosa che deriva dalla situazione problematica per imparare cose nuove, direziona la spinta verso una crescita.

Inoltre, assumiti la responsabilità: non dare colpa ad altre persone, alla sfortuna o ad altro. Soffermati su ciò che puoi controllare, come il tuo comportamento e le tue convinzioni. Combatti e sconfiggi ciò che ti depotenzia come la rabbia e il rancore.

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Esempi di persone di successo dopo tanti fallimenti

Il primo esempio di persona di successo che voglio condividerti è Stephen King. Il “maestro dell’horror” ha dovuto ricoprire numerose occupazioni per fronteggiare la difficile situazione economica e di salute. Successivamente, il primo romanzo “Carrie”, prima di essere pubblicato, subì addirittura tre rifiuti dalle case editrici. Lui stesso racconta che nel 1974 fu la moglie a presentarlo ad un’altra casa editrice che, alla fine, ha concesso la pubblicazione. Infine furono vendute più di un milione di copie in tutto il mondo.

Il secondo esempio riguarda l’ex calciatore Paolo Maldini. Ha giocato nel Milan per 25 anni. È uno dei calciatori più titolati di sempre. Tuttavia, durante questi anni ha subito numerose sconfitte. Egli stesso affermò: “Sono il calciatore più perdente della storia”. Sono ben 13 le finali che ha perso tra club e nazionale. Tra queste c’è la finale del 2005 contro il Liverpool, dopo un parziale vantaggio di 3 a 0. 

Conclusioni 

Come abbiamo visto, dietro ogni storia di successo ci sono delle esperienze difficili. Analogamente a King e Maldini, ce ne sono molti altri come Einstein, J.K. Rowling, Ford, Michael Jordan ecc.

Non è il tempo che ci fa crescere, ma le esperienze. Ognuna di queste ci permette di conoscerci sempre più a fondo. Dunque, i risultati raggiunti sono solo la conseguenza di come agiamo e di come vogliamo essere. Non conta dove arriviamo ma chi eravamo durante le decisioni difficili

Perciò, non abbatterti! 

Ti lascio con una frase di Samuel Beckett: 

“Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio.”

Samuel Beckett

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