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Convinzioni limitanti: quali sono le più frequenti?

Convinzioni limitanti: quali sono le più frequenti?

Convinzioni limitanti quali sono

Le 7 convinzioni limitanti più diffuse e il primo passo per eliminarle

Le nostre convinzioni, limitanti e non, sono la bussola con la quale dirigiamo la nostra vita. Come le leggi fisiche sulla Terra, esse non risaltano subito all’occhio, ma condizionano in modo determinante la nostra vita.

Nel nostro lavoro, nella vita relazionale, nel raggiungimento dei nostri obiettivi, esse ci guidano in ogni azione che compiamo.

Dunque, possono essere potenzianti, oppure possono boicottare il nostro cammino.

Le nostre convinzioni limitanti risiedono nell’inconscio, cioè quella parte “inconsapevole” dei nostri pensieri. Ciononostante, possiamo comunque eliminarle. Per riuscirci, il primo passo da fare è portarle alla luce, aumentando la nostra consapevolezza.

Perciò, in questo articolo andremo a scoprire quali sono le convinzioni limitanti più diffuse, che potrebbero riguardare anche te.

Come le convinzioni limitanti distruggono i nostri successi

Hai mai assistito ad una gara di canottaggio, dal vivo oppure in tv? Hai visto come i movimenti di tutti i rematori delle squadre siano sincroni e ben coordinati?

Bene, adesso immagina che uno o più componenti della stessa squadra comincino a remare nel senso opposto, durante la gara. Non sarebbe un bello spettacolo vero?

Allo stesso modo, il decorso della nostra vita dipende dalla direzione in cui la dirigiamo, ogni giorno. Nel nostro caso, la squadra è composta dai nostri pensieri consapevoli, assieme all’inconscio, rappresentato dalle nostre convinzioni.

Se remano nella stessa direzione, il processo da noi programmato sarà lineare, verso il traguardo. Tuttavia, se remeranno in direzioni opposte, la strada sarà molto più difficile, con il rischio di rimanere fermi. 

Dunque, non essendo consapevoli delle nostre credenze limitanti, spesso ci troviamo in conflitto con le stesse, senza nemmeno accorgercene.

Qui di seguito andremo a scoprire le convizioni limitanti più frequenti, ossia le principali cause dei nostri insuccessi.

Convinzioni limitanti più diffuse e soluzioni

1. Non merito di essere felice

Sembra impossibile vero? Eppure, è una delle più diffuse.

Come tutti, pensiamo che la felicità vada meritata. Visto che tutti abbiamo fatto degli errori da farci perdonare, talvolta pensiamo che a causa di questi non la meritiamo.

Quante persone addirittura hanno paura di essere felici? Perché temono di perdere tutto, oppure sono talmente abituate a navigare nei problemi che si sono abituate agli stessi.

Ciò che bisogna cominciare a capire è che la felicità è un diritto di tutti, dai benefattori fino ai criminali.

Inoltre, non serve una vincita al lotto, oppure il raggiungimento di un obiettivo, per essere felici. La felicità è uno stato d’animo che possiamo avere sempre, anche durante i problemi e le difficoltà.

Essa non risiede fuori da noi, bensì dentro, è uno stato mentale che portiamo dentro per tutta la vita.

Perciò, vuoi essere davvero felice? Comincia ad allenarti ad esserlo anche durante il percorso, non solo al raggiungimento della meta.

2. Non ce la posso fare

“Sono un impedito”, “Sono negato”. “È più forte di me”. “Sono proprio uno sfigato”.

Hai sentito o pronunciato queste frasi qualche volta, vero?

Il tuo cervello crede davvero alle tue convinzioni. Dunque, se credi di non essere in grado di raggiungere un obiettivo, non lo sarai per davvero. Anche se avessi le competenze adeguate.

Se il nostro inconscio non crede in noi, agiremo in coerenza con lo stesso. Faremo in modo di non essere all’altezza, anche se non fosse così nella realtà dei fatti.

Sembra un incantesimo o una maledizione, ma non lo è. Dobbiamo semplicemente “educare” la parte più disfattista di noi, cercando di ridurre al minimo la sua influenza sul nostro operato.

Dire “non è per me” è semplicemente una scusa, per scaricare la responsabilità verso qualcosa al di fuori di noi.

3. I soldi sono il male

Tantissime persone hanno ben radicato questa credenza limitante per tantissimi motivi, dall’ambiente alle compagnie, fino alla religione.

Naturalmente, è vero che molti ancora oggi seguano imperterriti la scia del denaro, talvolta in modo illegale e/o immorale. Ciononostante, non bisogna confondere i soldi con l’avidità, o il bisogno morboso di possesso e accumulo.

Il denaro è solo uno strumento, che può essere utile a realizzare i nostri progetti. Per esempio, può servire per pagare la nostra formazione, o quella dei nostri figli.

Attenzione, ciò non vuol dire che non esistano guerre, corruzione o altri reati di vario genere in nome dei soldi. Ma pensaci bene, se un terrorista uccide centinaia di persone, in nome di Allah, è della divinità la responsabilità di tutto ciò?

Perciò, tocca a te demolire questa credenza, e utilizzare il denaro non come fine ultimo, bensì come un trampolino di lancio. 

4. Per diventare ricchi ci vuole fortuna

Anche questa credenza risulta essere sia dannosa che sbagliata.

È vero che alcuni ricchi lo sono grazie ad una vincita al lotto, o ad una ricca eredità. Tuttavia, ad oggi, circa il 90% dei milionari e miliardari nel mondo è partito da zero come anticipato in questo articolo sui miliardari self-made.

Inoltre, un recente studio ha evidenziato che circa l’87% dei vincitori di grosse somme di denaro ha perso tutto. In poche parole, 9 vincitori su 10 ritornano come prima, o peggio, entro circa 2 anni.

Dunque, non serve aggiungere altro per demolire la veridicità di questa credenza.

La ricchezza si raggiunge con sudore, fatica, sacrifici, mentalità e soprattutto capacità e competenze.

Inoltre, bisogna anche essere pronti per saper gestire molti soldi. Infatti, chi ha costruito il suo patrimonio in molti anni ha statisticamente più probabilità di gestirlo meglio nel tempo.

Per concludere, la ricchezza è solo la conseguenza di impegno e costanza per un progetto ancora più grande, non la causa. 

5. Chi si accontenta gode

Con questa credenza non si vuole demolire completamente questo proverbio, ma collocarlo nel giusto contesto.

Se con “accontentarsi” si intende evitare una situazione di avidità, accumulo incontrollato fine a se stesso, ha una sua validità.

Tuttavia, molti credono che accontentarsi voglia dire accettare uno stile di vita mediocre, nonostante non rientri nei propri piani iniziali.

Quante volte avrai sentito dire: “Pensa a chi sta peggio di te!”

Non devi accettare una vita che non senti tua, solo perché ci sono persone in condizioni peggiori. Il primo confronto da fare è quello con te stesso.

Dunque, la tua vita non coincide con i tuoi sogni, aspirazioni, esigenze? Hai il diritto di non accontentarti, e volere una vita straordinaria

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Come essere felici

Quindi, comincia a fare qualcosa per cambiare rotta.

6. I ricchi sono cattivi, i poveri sono buoni

Fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato, in ogni caso. Ci rende superficiali guardare le cose da un unico punto di vista.

Ci sono senza dubbio persone ricche, corrotte e maligne. Tuttavia, ci sono anche persone famose e non, molto ricche, che dedicano la loro vita per migliorare il mondo.

Per esempio, solo nel 2020, Jeff Bezos (patron di Amazon) ha donato in beneficienza circa 10 miliardi di dollari. Inoltre, tra le donazioni più ingenti troviamo quella di P. Knight (fondatore di Nike), con 900 milioni di dollari.

Ciononostante, c’è anche chi si dedica a beni di lusso senza un soldo, anche solo per fini futili. Ricordi la parabola dei capponi ne “I Promessi Sposi”?

Ciò che identifica il nostro valore non è il conto corrente, bensì le nostre azioni, e la nostra mission.

Dunque, credere che i ricchi siano tutti malvagi, e i poveri invece buoni, è irrealistico e superficiale.

7. La ricchezza non rende felici

“I soldi non fanno a felicità”. Quante volte lo avrai sentito dire? Sicuramente è vero parzialmente, perché non è la ricchezza il vero motivo per il quale ci si sveglia contenti ogni giorno.

Inoltre, è anche vero che ci sono molti ricchi che sono infelici, depressi o soli.

Dunque, perché questa rimane una credenza limitante?

Perché molto spesso questa affermazione viene usata inconsciamente per giustificare un nostro fallimento.

Naturalmente, non bastano i soldi per essere felici. Essi non saranno sicuramente il fine ultimo della nostra esistenza. Tuttavia, essi potrebbero rappresentare un grosso aiuto, sia per realizzarci che per raggiungere i nostri obiettivi.

Pensiamo per esempio al sogno di conoscere le culture diverse dalla nostra, in tutto il mondo. Per farlo, servirà viaggiare, e non basteranno di certo le 2 settimane l’anno concesse ai lavoratori dipendenti.

Perciò, ti servirà l’indipendenza finanziaria per svincolarti dal lavoro, e anche dei soldi per pagare i viaggi.

Come eliminare le convinzioni limitanti

Abbiamo visto quali sono le 7 convinzioni limitanti più frequenti, che danneggiano la nostra crescita personale. Le convinzioni negative sono delle catene, che delimitano la nostra visione della realtà, riducendola sensibilmente.

“È colpa dei politici, sono tutti uguali”. “Non ho talento”. “La sfortuna mi perseguita”. “Le cose non cambieranno mai”. “È troppo difficile per me”.

Tutto ciò blocca il tuo potenziale, perché scarica la responsabilità a qualcosa che non dipende da te, inibendoti all’azione.

Il primo passo per eliminare queste credenze limitanti è innanzitutto prendere consapevolezza delle stesse. Questo non basterà per eliminarle, ma senza dubbio è un ottimo modo per iniziare ad agire.

Non aspettarti che sia qualcun altro a scrivere il tuo destino, l’autore del libro della tua esistenza sei solo tu. 

Dunque, sei pronto per renderlo speciale?

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