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Come smettere di lamentarsi in 5 passi

Come smettere di lamentarsi in 5 passi

Come smetttere di lamentari in 5 consigli

I consigli per smettere di lamentarsi e riempirsi di emozioni positive

È molto facile e temporaneamente risolutivo lamentarsi. Spesso lo facciamo in modo naturale, senza nemmeno farci caso. Ciò vuol dire che attribuiamo a qualcosa che non dipende da noi la nostra felicità, scaricando la propria responsabilità. 

Inoltre, risulta anche più semplice unirsi per un “odio” condiviso piuttosto che per qualcosa che si ama. Oggi, purtroppo, ci sono numerosi esempi che dimostrano ciò. Alcuni di questi sono i gruppi che si formano criticare e disprezzare un artista, i cosiddetti “hater”. 

Il punto fondamentale da capire è che lamentarsi, nel lungo termine, è nocivo e distruttivo. Raramente risolviamo i nostri problemi riempendoci di sentimenti negativi. 

Spostare la mentalità verso emozioni positive è fondamentale per essere padroni di noi stessi e per evolverci. Ciò deve diventare un’abitudine, infatti necessita di tempo e allenamento.

Dunque, di seguito ti illustrerò 5 passi da compiere per smettere di lamentarti e prendere finalmente in mano la tua vita.

5 passi per smettere di lamentarsi

Passo N1: Comprendere quanto ci costa questo atteggiamento

Tutti ci lamentiamo. Alle volte è inevitabile perché abbiamo bisogno di sfogarci con qualcuno o qualcosa. Non credere che tu sia l’unico ad avere questo difetto.

Tuttavia, nel momento in cui ti lamenti, ricordati che la persona che stai danneggiando maggiormente sei tu. Ogni minuto che passi rammaricandoti è un tempo che stai perdendo, ampliando il problema anziché risolverlo.

Ogni discorso negativo suscita in noi alcune reazioni patologiche, una di queste è il rilascio di ormoni dello stress. È stato dimostrato che con il tempo tutto ciò provoca problemi cardiovascolari, declino cognitivo e problemi gastrointestinali. 

Inoltre, ricorda che i nostri pensieri rappresentano la nostra percezione. La percezione, a sua volta, influenzerà il comportamento e le azioni. Quest’ultime, infine, scrivono il nostro destino.

Perciò, il decorso della nostra vita dipende dalla nostra testa, da ciò che pensiamo e che proviamo. 

Dunque, perché non cominciare a lavorare sulla radice dei nostri problemi? 

Passo N2: Qual è la causa primaria?

Talvolta, il lamento ha una motivazione giustificabile. Per esempio può tirare fuori tutta la nostra frustrazione, aiutandoci a sfogare ciò che abbiamo dentro. In questi casi, se non persistente, può anche essere un momento per resettarsi e ricominciare da capo.

Ciononostante, la maggior parte di noi lo fa per natura. Perché la famiglia è piena di persone lamentose, oppure perché lo sono gli amici o chi ci sta attorno.

Spesso, in questi casi, non ci si accorge di questa abitudine tossica, proprio perché questa contorna la nostra vita. 

Quindi, per capire qual è il nucleo del nostro atteggiamento negativo, e se va quindi eliminato, bisogna porsi alcune domande:

  • Come mi sento ora? Il lamentarmi mi fa sentire meglio o peggio?
  • Ciò di cui mi lamento ha un motivo valido? È ricorrente oppure saltuario? 
  • Cosa posso fare per risolvere del tutto il problema?
  • C’è qualcuno che può aiutarmi?

Mettere per iscritto le risposte può essere un ulteriore aiuto per centrare il problema.

Passo N3: Diamo spazio ai sentimenti sani e positivi

Liberarsi di un atteggiamento negativo non vuol dire acquisire immediatamente una mentalità positiva e sana. Questa si ottiene con un processo che deve diventare abitudinario, quindi richiede del tempo.

Si può iniziare attribuendo un significato positivo a ciò che ci succede, mettendolo su un piano produttivo. Non fare la vittima, occupati prima di come puoi risolvere il problema. Il momento di frustrazione non è adatto a piangere su se stessi oppure giudicare, bensì è un’occasione per crescere.

Dunque, questo significa che dobbiamo dirci che va tutto bene anche quando non è vero?

Assolutamente no. Non bisogna dire una bugia a noi stessi. Il nostro inconscio sa prima di noi quando gli mentiamo.

Lo spazio per la frustrazione lo possiamo ritagliare dopo esserci occupati della soluzione del problema. Fai prima passare le emozioni negative, successivamente sfogarti avrà una valenza positiva e salutare.

Col tempo ti accorgerai come pian piano, anche passato il problema, il bisogno di lamentarti scomparirà.

Passo N4: Circondati di persone felici

Collegandoci alle cause del nostro atteggiamento negativo, abbiamo detto che spesso è dovuto alle persone vicine a noi. Dunque, se vogliamo cambiare del tutto la nostra mentalità, è necessario anche circondarci di persone che sono come noi vorremmo essere

La felicità, come la tristezza, è contagiosa. Avere attorno a te persone felici ti permette di facilitare il compito di essere più positivo. All’inizio può sembrare uno sforzo, ma con il tempo sarà sempre più facile. Nutri la tua positività, non dare credito ai sentimenti tossici e negativi. Più cerchi di ignorarli e meno riaffioreranno con il tempo.

Frequentare persone emotivamente sane ci permette di avvicinarci sempre di più ad uno stato di pace interiore. Perciò, perché non iniziare da oggi?

Passo N5: Sfida te stesso

Il quinto passo è quello determinante, che un giorno dirà al mondo chi sei. È la sfida con te stesso.

Come detto prima, è molto facile lamentarsi, rientra nel pieno della nostra zona di comfort.

Lo sforzo di eliminare le emozioni negative, invece, all’inizio richiede impegno. Se questo ci crea difficoltà, vuol dire che ci stiamo spingendo un po’ oltre le nostre competenze. Dunque, andare oltre le nostre abilità ci permetterà di acquisirne altre.

Proprio con l’aumento delle nostre capacità diventeremo persone migliori.

Prima di imparare a camminare siamo caduti tutti almeno una volta, successivamente, da soli o aiutati, ci siamo rialzati. Adesso camminiamo senza nemmeno farci caso. 

Un giorno anche tu sarai felice, senza nemmeno accorgerti delle abilità che avrai acquisito.

Tutto inizia da qui, con le sfide, con la fuoriuscita dalla tua zona di comfort. La differenza tra sognare e realizzare risiede proprio in questa fase

Rinuncia all’impotenza, assumiti la responsabilità

Lamentarsi vuol dire affibbiare a qualcun altro la responsabilità dei nostri problemi. 

Provare ad evitarlo, vuol dire già diventare persone migliori. Anche se all’inizio non si riesce.

Ricordati che solo per il fatto di essere consapevole del problema sei già un passo avanti rispetto a ieri. Naturalmente, ci sarà molta strada da fare per diventare positivi tutti i giorni, ma non demordere, la volontà può tutto. 

Un giorno, quando meno te lo aspetti, ti ritroverai anche tu a spiegare a qualcuno come smettere di lamentarsi. 

Dunque, rimbocchiamoci le maniche e diventiamo persone migliori!

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